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Cariati
è una cittadina di notevole interesse archeologico e storico
artistico. Tra il IV ed il III secolo a.C. le sue colline furono
sedi di insediamenti di genti brezie, dedite all'’agricoltura e
alla pastorizia.La testimonianza
archeologica più significativadi quel periodo è la tomba brezia,
una tomba sotterranea a camera risalente al 330 circa a.C. e
appartenuta ad un guerriero brezio, capo della comunità locale,
scolpito insieme alla sua armatura in bronzo e a un ricco corredo
vascolare d’accompagno. I resti monumentali dell’antica tomba,
scoperta nel 1978, si trovano in località Salto; i reperti in
essa rinvenuti sono esposti nel museo di Sibari.Il corso XX
settembre è l’arteria principale del centro storico.Vi si
accede dal "Ponte Nuovo", un antica porta ricavata nella
cinta muraria quattrocentesca.Lungo il corso si incontrano il
Palazzo del Seminario, del XVII secolo; il Palazzo Vescovile,
residenza dei Vescovi di Cariati dal 1865; La Cattedrale, un bello
e raro esempio di chiesa neoclassica calabrese,fatta costruire
nella prima del XIX secolo sui resti di una chiesa molto più
antica;la Chiesetta di S. Antonio, di fondazione seicentesca.
Fuori dalla cinta muraria si trova il monumento artistico più
celebre e più importante di Cariati: la Chiesa degli Osservanti,
del XV secolo.
 
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